Veduta aerea del centro storicoIl territorio del comune di Sommariva Perno si estende per 17,39 kmq., ad un'altitudine di 389 s.l.m., con punte massime di 431 m.
Gli abitanti al 31 dicembre 2008 sono 2820, con una densità di 162 abitanti/kmq.
Il paese è caratterizzato da un concentrico (villa), che, raggruppato sulla sommità di una collina intorno al castello di Mirafiori ed alle chiese parrocchiale e di San Bernardino, degrada poi verso l'altopiano in direzione di Torino.
Al concentrico fanno corona numerose borgate e due importanti frazioni: San Giuseppe e Valle Rossi.
Paese eminentemente di collina, Sommariva Perno è caratterizzato da una notevole varietà di paesaggi ed aspetti geomorfologici. A sud, verso la valle del Tanaro, dominano infatti sistemi collinari disposti a raggiera intorno ad alcune grandi dorsali. Sono colline dolci, dalla cima arrotondata, le più fertili e adatte in particolar modo alla coltura della viti ed alla frutticoltura.

La caratteristica ambientale più spiccata, quella che attira l'attenzione del visitatore è però rappresentata dalla rocche. Si tratta di una vistosa formazione di erosione, conseguenza della "cattura" del fiume Tanaro avvenuta tra 230.000 e 140.000 anni fa, che attraversa 10 Comuni del Roero, da Bra a Cisterna d'Asti, ed è un susseguirsi estremamente suggestivo di forre ed anfratti che mette a nudo pareti e guglie contorte e ripidissime e taglia il territorio di Sommariva Perno dai confini con Pocapaglia fino a quelli con Baldissero d'Alba.


I boschi, le rocche e il Monviso (foto R. Bortignon)Le rocche sommarivesi presentano aspetti paesaggistici e naturalistici assai interessanti. Possono essere raggiunte dalle vallette che ne sono alla base e consentono di apprezzare alcuni siti in particolare, quali il "Bric della Merla" e le "rocche dei Garbini".
Nel settore nord-occidentale del territorio comunale il paesaggio muta radicalmente: le colline, dai rilievi e dai contrasti ancora marcati in prossimità delle rocche, via via si addolciscono, digradando verso le pianure situate a nord e nord-ovest. Anticamente quest'area era pressoché interamente ricoperta da formazioni boschive (l'antica silva popularis) di cui è rimasta significativa traccia negli ampi e maestosi boschi che si estendono verso le caratteristiche "terre rosse" dell'Altopiano di Poirino, che occupano parte del territorio comunale in direzione di Sommariva Bosco.

Fioritura di anemoni nel parco forestaleRicchissima di specie, autoctone e non, la flora: accanto al pino silvestre si trova la roverella e, a quote più basse, il rovere, la farnia, il castagno, di cui restano maestosi esemplari, alcuni quasi centenari. Sono numerosi ancora nei boschi aceri, tigli, ciliegi selvatici, macchie di carpini, ma non mancano, anche se sono più rari, gli ontani, il faggio, il cerro.
Il ginepro, il biancospino, la ginestra pelosa, il brugo, il prugnolo, il viburno, il ligustro, il caprifoglio, la palla di neve, il maggiociondolo e tante altre essenze arricchiscono poi il sottobosco di profumi e colori.
Assai numerose le specie di fiori che accompagnano il visitatore lungo i sentieri che si inerpicano tra i boschi e le colline: l'asfodelo, il sigillo di re Salomone, le primule, il dente di cane, l'anemone dei boschi, il gladiolo palustre, la campanule, l'elleborina. Pervinche, mughetti, gerani dei boschi fanno da tappeto nei castagneti, come la coda di volpe, le felci, il polistico e la scilla, i cui graziosi fiorellini azzurri si estendono anche nei boschi di robinie.
L'esteso manto forestale e i non rari stagni e zone umide, che ospitano una interessante vegetazione acquatica ed igrofila, rappresentano luogo di rifugio e di riproduzione di mammiferi, uccelli, insetti, alcuni di specie rara e protetta, tanto che una parte consistente del territorio comunale fa parte di in un "biotopo" a livello europeo, inglobato in un'area più vasta che costituisce "zona di salvaguardia" stabilita con Legge Regionale n. 27/2003.
La frazione di san GiuseppeLa frazione di Valle Rossi